Brevi racconti su temi di psicologia in chiave evolutiva. Gestito da Antonella de Salvia.
sabato 5 luglio 2025
Presente
giovedì 23 marzo 2023
Nostalgia
Se fossi il tempo, di tanto in tanto mi fermerei
a dipingere prati e sentieri rigogliosi,
spennellerei il cielo di blu
con schizzi di nuvole bianche.
Darei più tempo a chi gliene resta poco
sarei clemente con chi non ne ha avuto abbastanza
e lauto con chi non ne ha avuto per niente.
Sarei rapido per ingannare il dolore
e fugace per accorciare l'attesa.
Strapperei le ore ai cinici e ai malvagi,
le annienterei ai criminali e agli assassini.
Forse vorrei essere qualcos'altro,
qualcosa di bello, di abbondante e generoso.
Sarei caldo e accogliente,
abbastanza grande da essercene per tutti
o forse sarei l'istante,
quel niente che non fa in tempo ad essere
che è già dimenticato,
sarei quel brivido che attraversa lo spazio,
qui e ora, immantinente.
domenica 13 novembre 2022
Camminare
Passi cadenzati fendono l’aria tersa,
pezzi di cielo avvolgono il corpo sinuoso,
gocce di rugiada percorrono le guance rosee,
raggi di sole caldo non lasciano andare l’estate.
Un sorriso gemma dal cuore autunnale.
giovedì 6 ottobre 2022
La tua voce
Odo ancora la tua voce metallica
come lame lucide e sferzanti.
Vedo il tuo viso pallido
come le notti livide di luna piena.
Sento il tuo grembo arido
come deserti torridi e assetati.
Ancora qualche fremito.
Ancora un anelito.
E poi il silenzio spazzerà via ogni cosa.
Dove è la tua ilare presenza
dove la tua gioia goliardica,
dove sono le tue risate.
Dove quell’unico abbraccio
quell’istante di inaspettato amore.
giovedì 28 ottobre 2021
Il silenzio
Sulle acque limpide
una leggera brezza.
Un po' di nebbia
all'orizzonte.
Il cielo azzurro.
L'aria tersa.
Un cuore inquieto
scalpita,
freme,
si accosta
e si arresta.
domenica 3 gennaio 2021
Perdersi
Rispecchiarsi in acque torbide
Stringere mani che non hanno più presa
Seguire le impronte di piedi stagnanti.
Il sole ancora splende!
Il cielo è limpido,
L’aria è tersa.
Vorrei essere vento
Per smuovere le ceneri
Fino all’ora del tramonto
Ancora potrei.
lunedì 14 dicembre 2020
Omnia vincit amor
Il cielo dipinto di rosa al tramonto,
le scaglie d’argento del mare increspato,
il cinguettio delle rondini in primavera,
il tintinnio della pioggia sulle foglie in estate,
il suono delle campane nelle piazze deserte,
l’odore dell’erba appena tagliata,
il profumo di latte sulle labbra del neonato.
Il buio oltre i tuoi occhi chiusi,
il retrogusto amaro del dolore perenne,
il primo battito dopo il nostro addio,
il primo respiro dopo l’ultimo bacio,
il primo raggio di sole
che scalda il cuore attonito.
Cercarti oltre il tempo e lo spazio
tra le stelle a danzare con gli angeli.
lunedì 2 novembre 2020
Tra cielo e terra, l’alba di un nuovo giorno
giovedì 2 aprile 2020
Quando la luna cadde dal cielo.
sabato 10 marzo 2018
Il dono della felicità
sabato 24 giugno 2017
La misura del cuore
- Mio Dio, che mi ami tanto da essere venuto a visitarmi, mio Amore che sei sempre al mio fianco, che rispondi alle mie preghiere ed esaudisci ogni mia supplica, ti prego dona un attimo pace al mio animo inquieto e sazialo del tuo ascolto -.
Così Laura sollevò gli occhi dal cuore, incontrò lo sguardo di Dio e cominciò a parlare senza parole -Mio Dio, qual è la misura del dolore che l'uomo può contenere se dinanzi ad una sola ingiustizia la terra dovrebbe arrestarsi, dinanzi al massacro di una sola vita, il mondo dovrebbe esplodere. Ogni singolo istante di dolore è sconfinato, ogni singolo passo lontano dall'amore è assenza infinita. Come può il cuore della tua creatura contenere tutto questo, quale la sua forza per sostenerne il peso, quale la sua sostanza per non strapparsi dinanzi al dilagare del male-.
Così Dio entrò nel suo cuore fino a riempirlo della sua presenza e a tutto nutrirlo della sua essenza. Laura respirò come fosse la prima volta, e si sentì felice e in quella gioia annegò ogni inquietudine, ogni paura. -Forse la misura del cuore è l'infinitamente piccolo, la sua sostanza è la fragilità, forse il suo peso è la leggerezza...-.
Laura non ebbe una risposta ma nell'assenza, nel dolore, nell'impotenza, mai smise di contenere il bene e la gioia e l'amore che Dio insufflò nel suo cuore. "Non c'è un male così forte che possa escludere il bene, un buio così oscuro da offuscare la luce, un odio così grande che possa schiacciare l'Amore".
martedì 10 maggio 2016
Fuoco
sabato 9 aprile 2016
La felicità, linea di confine tra cielo e terra
La nebbia si dirada e lascia intravvedere la sagoma di un orizzonte non lontano, oltre le lacrime, rugiada sulle foglie a prima mattina, oltre il dolore, cobalteo abisso dello sconfinato Oceano, ombre e luci si stagliano nel vasto panorama di un nuovo giorno: il profumo di terra umida e idratata dalla lunga notte, il sole penetra la foschia e colora impunemente il cielo di primavera, al limite tra l'oscurità e la luce, l'aria s'impasta di chiaroscuri e il cuore si eleva perplesso fino all'Eterno: "Tu mi hai donato l'ombra per riconoscere la luce, le lacrime per assaporare la gioia, il dolore per amare la felicità, l'abisso per elevarmi, il limite per adorare Te, che sei l'immenso e da qui, in quest'orizzonte che divide e unisce resto attonito a chiederti di restare, di accompagnarmi lungo questa lunga linea, in bilico fra terra e cielo, ma con il cuore stretto nelle tue grandi mani".